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La radio è stata a lungo lo strumento in assoluto più utilizzato per fare pubblicità in tutto il mondo. Nonostante l’ascesa delle strategie digitali, la radio mantiene, molto più di quanto possiamo immaginare, ancora la sua forza nel settore, con il 93% degli americani di età pari o superiore a 12 anni che si sintonizzano almeno una volta alla settimana.

A questo si aggiunge la creazione e la sempre maggiore diffusione di app per smartphone radio, come, a solo titolo di esempio, Spotify.

Anche la radio in streaming è in significativo aumento; più del 54% degli americani trasmette in streaming radio online almeno una volta al mese e i flussi audio su richiesta hanno raggiunto lo scorso anno oltre 268 miliardi.

Con un numero di utenti così ampio, le strategie di marketing basate sulla radio possono assurgere a strumento eccellente per aumentare le campagne pubblicitarie e migliorare le strategie di branding.

Ecco alcune buone ragioni per le quali avvalersene.

 

Radio marketing = pubblicità targetizzata

Certo, i tradizionali spot pubblicitari dei giornali, il social media marketing e il marketing dei contenuti digitali possono essere molto efficaci, ma molto spesso non arrivano a offrire ai lettori un’esperienza interattiva che definisce veramente e direttamente cosa un’azienda fa e cosa ha da offrire.

Uno spot radio è diverso.

La radio lancia messaggi diretti agli ascoltatori i quali, attraverso la voce appunto, possono costruire un’immagine mentale del marchio senza sentirsi costretti o in qualche modo manipolati a farlo.

Solo nel Lazio, sono più di 3 milioni le persone che ascoltano ogni giorno la radio un po’ ovunque: in macchina, andando al lavoro o quando si trovano a fare acquisti negli esercizi commerciali.

Grazie alla possibilità di scegliere le stazioni attraverso le quali trasmettere lo spot, è possibile targettizzare il pubblico a cui è diretto il proprio messaggio pubblicitario tenendo conto di parametri quali: l’affinità anagrafica e gli interessi con il servizio proposto.

 

La radio è il migliore “reach”

I principali canali di marketing, come le piattaforme social ad esempio, coinvolgono un pubblico che ha già interesse a rendersi partecipe.

È quello che accade con Facebook o Twitter ad esempio.

Con un annuncio radiofonico basta invece premere un pulsante per far pervenire il messaggio alle orecchie degli ascoltatori a prescindere che essi siano o meno interessati.

Non è necessario tentare di aumentare organicamente il traffico sperando che questi condividano i post sui social media: le stazioni radio selezionate avvieranno immediatamente la diffusione senza ulteriori sforzi.

È questa la ragione per la quale gli investimenti pubblicitari in radio oggi non sembrano subire crisi, non diminuiscono nonostante tutta una serie di altre possibilità per le aziende.

La radio è molto lontana dall’essere considerata un mezzo di comunicazione superato.

Una strategia di marketing e di brand positioning non può, come ben si comprende, fare a meno di annoverare tra i suoi strategici canali la radio.

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